Chi è Sarah Cinquini
Resistenza. Autonomia. Nuove prospettive.
Sarah Cinquini è un’ultracycler italiana, formatrice, Guida Sportiva FCI e Istruttrice FCI di primo livello. Il suo percorso unisce formazione professionale, imprese sportive sulle lunghissime distanze e impegno sociale.
Un percorso tra formazione e sport
Da oltre dieci anni Sarah si occupa di formazione rivolta a professionisti dei settori sanitario, educativo e sociale. Ha progettato e condotto percorsi formativi, workshop e incontri dedicati alla relazione genitore-bambino, al contatto, al movimento e alla comunicazione.
Tra il 2013 e il 2014 è stata inoltre ospite in sette puntate del programma televisivo RAI 2 “Detto e Fatto”, portando in televisione contenuti legati alla genitorialità e alla fisiologia del portare.
Le sfide e i traguardi sulle due ruote
Parallelamente all’attività professionale, Sarah ha costruito un importante percorso nell’ultraciclismo, partecipando ad alcune delle competizioni unsupported più impegnative d’Europa, nelle quali autonomia, resistenza e forza mentale sono fondamentali.
Nel 2024 è diventata la prima donna italiana a completare la NorthCape–Tarifa: oltre 7.400 chilometri attraverso 15 nazioni. Ha conquistato il 5° posto assoluto e il 1° posto nella classifica femminile.
Nel 2025 e nel 2026 ha portato a termine due edizioni consecutive della Transcontinental Race. Nell’edizione 2026 ha percorso circa 4.800 chilometri e oltre 60.000 metri di dislivello, da Trondheim, in Norvegia, fino a Kalamata, in Grecia, classificandosi 10ª donna.
Dal dicembre 2024 è Presidente dell’ASD FollettiVerdi, realtà attraverso la quale promuove il ciclismo, l’ultradistanza e la condivisione dell’esperienza sportiva.
La prossima grande sfida: il giro del mondo in bicicletta
Nel 2027, anno del suo cinquantesimo compleanno, Sarah si prepara ad affrontare la sfida più ambiziosa del suo percorso: un tentativo di record femminile per il giro del mondo in bicicletta in modalità unsupported.
Un progetto internazionale che rappresenta la sintesi della sua esperienza sportiva e personale: prestazione atletica, autonomia, capacità di adattamento e resistenza fisica e mentale.
“Perché una donna no?” – Una domanda che apre nuove possibilità
L’impegno di Sarah va oltre lo sport. Con il progetto “Perché una donna no?” promuove la parità di genere e le pari opportunità, rivolgendosi in particolare a scuole, associazioni e organizzazioni.
Attraverso la propria esperienza personale e sportiva, invita ragazze e ragazzi a interrogarsi sugli stereotipi e sui limiti che spesso vengono attribuiti alle donne.
La sua convinzione è semplice: l’ambizione, la libertà di scelta e la capacità di costruire i propri obiettivi non devono essere determinate dal genere.
La domanda “Perché una donna no?” diventa così un punto di partenza per parlare di coraggio, autonomia, opportunità e diritto di immaginare per sé traguardi senza confini prestabiliti.
La storia di Sarah Cinquini dimostra che passione, resistenza e coraggio possono trasformare una sfida personale in un messaggio capace di ispirare anche gli altri.
